Abbiamo parlato nel post precedente dei criteri  di qualità di una campagna Adwords, abbiamo introdotto il concetto di bid e del quality rate, il tasso di qualità di una parola chiave e della campagna pubblicitaria Adwords in generale.

Il punteggio di qualità è determinato, secondo quanto indicatoci dalle linee guida di Google, da fattori quali il CTR;  la pertinenza semantica tra parole chiave utilizzate in un dato gruppo di annunci, le parole presenti nel testo dell’annuncio e il testo utilizzato nella pagina di atterraggio dell’annuncio; la velocità di caricamento della landing page utilizzata per far arrivare l’utente dal link sponsorizzato.

Vediamo singolarmente ognuno degli elementi introdotti:

  • il CTR (click trhough rate, il tasso di click) è il rapporto percentuale tra il numero di click ottenute e il numero di visualizzazioni generate. E’ un valore percentuale che va a misuare la qualità del gruppo di annuncio. Sostanzialmente un alto valore di questa metrica (di solito valori superiori all’uno percento sono da considerarsi più che positivi) indica che le parole chiave scelte sono considerate pertinenti dal “sistema”, che gli annunci sono efficaci e capaci di portare traffico qualificato, che la pagina scelta per far atterrare gli utenti provenienti dalla pubblicità a pagamento di Google è idonea perchè ne rispecchia i contenuti proposti. Al contrario percentuali di CTR indicano chiaramente che una data parola chiave non è performante e perciò andrebbe valutato se eliminarla dal set di keywords di un dato gruppo di annunci o di campagna.
  • La pertinenza semantica tra testo annuncio, parola chiave e contenuti della pagina di atterraggio è alquanto fondamentale.
    In sostanza si deve garantire la creazione di gruppi di annunci con parole chiave altamente pertinenti insieme ad annunci in grado di intercettare utenti altamente qualificati rispetto al focus del sito e alle strategie di webmarketing impostate.
    L’annuncio poi deve portare l’utente in una pagina nella quale vi sia specifica corrispondenza con quanto asserito e promesso nel testo dell’annuncio (la pagina relativa a quanto indicato nell’annuncio non dovrebbe essere distante più di 2 click dalla pagina di atterraggio).
  • La velocità di caricamento della pagina di atterraggio è altro elemento molto importante agli occhi degli algoritmi responsabili della pubblicità adwords. Pagine veloci a caricarsi abbassano, secondo Google, il rischio di bounce rate, e perciò possono garantire buoni accessi al sito (utenti che si trovassero di fronte a pagine lente a caricarsi, pesanti, o con elementi o contenuti diversi da quanto visto nell’annuncio molto probabilmente lascierebbero la pagina immediatamente!)

Oltre ai fattori descritti sopra esistono altri elementi utilizzati dagli algoritmi di Adwords per valutare la qualità della campagna che Google però non chiarisce perchè elementi dei brevetti non trapelabili.

Nel prossimo post vedremo i criteri con i quli Adwords stabilisce il Costo effettivo per ogni click imputato.